sabato 22 novembre 2014

Bücher: La storia balorda

"Risero e si abbracciarono. «Sai, Stablinski, ero un bravo ragazzo, l'orgoglio dei miei genitori, e ora piscio sulle tombe. La storia è balorda, Stablinski. Proprio balorda.»"
Marco Ballestracci, La storia balorda


Ciao a tutti!
Se devo trovare un nome alle belle sorprese letterarie di quest'anno, sicuramente al primo posto inserisco quello di Marco Ballestracci. L'avevo già scritto quest'estate: il suo ultimo lavoro Il dio della bicicletta (vedi recensione) mi aveva colpito. Con La storia balorda, titolo pubblicato nel 2011, mi ha anche affondato.
Il filo conduttore è sempre lo sport, ma anche stavolta le vicende agonistiche non risultano essere fini a se stesse. In queste intense pagine lo sport va a braccetto con la storia. Lo sport è il mezzo con il quale si narrano alcune tra le più importanti pagine della storia del Novecento che, personalmente, ho avuto modo di poter rileggere da un'angolazione diversa, totalmente antitetica a quella dei libri scolastici. E così, l'epopea di Diego Armando Maradona spiega l'Argentina dei desaparecidos e della guerra delle Falkland; la vittoria di Gino Bartali al Tour del 1938 si mescola con i turbolenti rapporti tra l'Italia fascista e la Germania nazista; le vicende di un grande calciatore degli anni Trenta, Matthias Sindelar, illustrano i drammatici momenti dell'annessione dell'Austria da parte della Germania. C'è poi il personaggio che fa da filo conduttore all'intero romanzo, Casimiro Stablinski, un personaggio nella quale descrizione rivedo in parte l’autore stesso. Quelle de La storia balorda sono pagine cariche di memorie, che descrivono le storie tormentate di uomini che scappano da una parte all'altra del mondo, in fuga dalla sofferenza o in cerca di sogni. E proprio per questo, "balorde". Un libro consigliatissimo a tutti gli amanti della storia e delle storie di sport.
Bis bald!
Stefano

Giudizio: 10/10 ««««««««««

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