domenica 27 aprile 2014

Spettacolo e delusione in pochi metri

Ciao a tutti!
Se c'è qualcosa che a Berlino risulta impressionante è l'offerta museale di cui dispongono i visitatori. I musei sono sparsi in ogni area della città e trattano diverse tematiche, storia (ovviamente), arte e tecnologia. Due sono le aree in cui essi sono maggiormente concentrati: il Kulturforum, nell'area Tiergarten di Berlino Ovest, e la Museumsinsel nella Berlino Est, quest'ultima anche dichiarata patrimonio mondiale UNESCO. Non dedicare un po' di spazio ai musei berlinesi sarebbe stato un enorme peccato. Ci siamo concentrati sulla Museumsinsel e su due collezioni in particolare: quella del Pergamonmuseum e della Alte Nationalgalerie.

Particolare della Gigantomachia dell'altare di Pergamo

Il primo, il Pergamonmuseum, è sostanzialmente un museo archeologico, il quale prende il nome dalla cittadina turca di Pergamo. All'interno del museo si trova l'edificio che maggiormente attrae i visitatori, l'altare di Pergamo, un'imponente opera architettonica e scultorea del II secolo a.C., portata a Berlino nel XIX secolo. Seppur rimaneggiata nelle decorazioni scultoree, soprattutto nel fregio che mette in scena la battaglia tra gli dei e i giganti, essa rappresenta un vero e proprio tutto nel passato. Effettivamente si parla di qualcosa di veramente unico, un pezzo di cultura ellenistica trascinato nel centro di Berlino ed aperto a tutti. L'illuminazione perfetta permette di gustare a pieno tutta la magnificenza di quest'opera. Il ciclo della battaglia tra le divinità dell'Olimpo e i giganti è impressionante. Poterle osservare da vicino come al Pergamonmuseum è quasi essere parte della battaglia.

L'altare di Pergamo

La porta di Ishtar, uno degli ingressi di Babilonia... meraviglia

Il Pergamonmuseum non è solo l'altare di Zeus, bensì molto altro. Altri tre ambienti sono stati regalmente ricostruiti nelle enormi stanze del museo, la porta del mercato di Mileto, la facciata del palazzo arabo di Qasr Mshatta e soprattutto la babilonese Porta di Ishtar. Un gioiello... per stato di conservazione, forse l'opera più bella dell'intero museo, nei suoi colori, nelle sue forme, nei suoi materiali e nelle geniali decorazioni. Assolutamente favolosi i motivi in rilievo, qualcosa da me mai visto prima, qualcosa per la quale gli occhi chiedono di restare ancora un minuto in più.
All'interno del museo trovano spazio anche collezioni di arte mesopotamica (assiri, babilonesi) e islamica. Queste appaiono - per quanto possano essere esteticamente più o meno gradite - meno interessanti, non tanto per il loro valore, che è indubbiamente alto, ma per la preparazione media del visitatore, che di certo non è ferrato in materia di arte del Medio Oriente. Insomma, uno sguardo veloce e via: è inutile perder tempo di fronte ad opere davanti alle quali è molto più facile sbadigliare (cosa frequentissima) che capire.

Particolare decorativo della Porta di Ishtar

Se il Pergamonmuseum è un'esperienza irrinunciabile per i visitatori - basta vedere che coda c'è all'ingresso anche mezz'ora prima dell'apertura - e per noi, uno dei momenti più belli del weekend berlinese, altrettanto non si può dire per il museo che si potrebbe definire dirimpettaio, l'Alte Nationalgalerie. Una vera e propria delusione, a partire dall'incomprensibile atteggiamento scortese del personale del museo. Mai vista una cosa del genere in Germania, dove ho avuto modo di visitare musei a Norimberga, Monaco, Dresda e Lipsia: prima ci siamo imbattuti in una saccente cassiera, arrogante e poco chiara nelle spiegazioni, poi con un freddo e rude addetto al controllo dei biglietti, per chiudere con un fastidioso ed invadente addetto alla sorveglianza.

Il Pergamonmuseum e l'Alte Nationalgalerie, due dei musei della Museumsinsel


Ma non finisce qui. Il museo raccoglie opere del XIX secolo, principalmente pittoriche, provenienti da numerose nazioni europee. Sapendo che all'interno di trovano opere di artisti come Monet, Courbet e Friedrich, si può immaginare che ci sia molta qualità. In realtà, questi nomi sono solo specchi per allodole. la maggior parte delle opere appartiene a noiosi e artisti tedeschi con gusti macabri (in particolare un certo Menzel) e passione per ritratti ed autoritratti. Non è questa l'arte che serve ad un museo per attrarre gente e sinceramente, lo sconsiglio a chi legge. Il percorso di visita è disorganizzato, non si intravede minimamente logica nel flusso delle opere, la scelta stessa delle opere e della loro disposizione è veramente discutibile. Anche le informazioni sulle opere sono scarse, e di fogli di sala neanche a parlarne...

Un pezzo di Italia alla Alte Nationalgalerie: Ritorno al paese natio di Segantini

Volete sapere la chicca? Non abbiamo trovato una delle opere più famose, Il monaco sul mare di Caspar David Friedrich. Chiediamo ad un'addetta alla sorveglianza dove si trovasse. Non sapeva nemmeno di che opera si parlasse. Le mostriamo una foto dal tablet, per essere più chiari. Zero, encefalogramma totalmente piatto. Una vergogna.
Nonostante ciò, non tutto è da buttare e qualche opera che ho apprezzato c'è. Proprio per questo, non faccio mancare la mia Top-10 sulle opere di questo assurdo museo...
Bis bald!
Stefano

Il mio preferito, l'autoritratto con scheletro!


La mia personale Top-10 della Alte Nationalgalerie di Berlino:
1. Arnold Böcklin - Selbstbildnis mit fiedelndem Tod ()
2. Hans von Marées - Die Ruderer ()
3. Max Liebermann - Flachsscheuer in Laren ()
4. Giovanni Segantini - Ritorno al paese natio ()
5. Gustave Courbet - L'onde ()
6. Arnold Böcklin - Der einsiedler ()
7. Claude Monet - Vétheuil sur Seine ()
8. Carl Blechen - Waldweg bei Spandau ()
9. Caspar David Friedrich - Der Watzmann ()
10. Charles-François Daubigny - Le printemps ()

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