mercoledì 11 dicembre 2013

Nella città dei giocattoli

Ciao a tutti!
Dopo Monaco di Baviera è la volta di Norimberga. Sono proprio i mercatini della "capitale" della Franconia, i Christkindlesmarkt, ad essere considerati quelli più famosi di Baviera, se non addirittura dell'intera Germania. La loro origine ha radici molti secoli addietro. La leggenda li attribuisce a Martin Lutero, ma i primi documenti che attestano con certezza la loro presenza risalgono all'inizio del XVII secolo.

Una illuminatissima Hauptmarkt

Sono mercatini diversi anche nel nome. Normalmente questa manifestazione prenatalizia viene chiamata Weihnachtsmarkt, mercatino di Natale. Qui a Norimberga assume un altro nome, quello di Christkindlesmarkt, che vuol dire mercato di Gesù Bambino. La figura di Gesù Bambino è centrale nei mercatini di Norimberga. Ho scoperto successivamente, parlando con alcuni colleghi bavaresi, che ogni anno una ragazza di Norimberga tra i 16 e i 19 anni viene scelta da un'apposita giuria per rappresentare questa figura durante la cerimonia di apertura del mercatino.

Sfondo onnipresente dei Christkindlesmarkt, la Frauenkirche

L'apertura del mercatino avviene rigorosamente il venerdì antecedente la prima domenica di Avvento ed è anch'essa qualcosa di estremamente simbolico, visto il cerimoniale che si mette in scena. Il Christkind, il Gesù Bambino, recita un vero e proprio poemetto. E da quel momento la grande festa dei mercatini di Natale norimberghesi (si dirà così?) ha inizio.

Dolciumi...

Il cuore del mercatino è nel salotto della città, la Hauptmarkt. Da sempre si svolge qui (eccetto che nella prima metà del XX secolo), ed è effettivamente la location ideale, per la posizione centralissima, il notevole spazio e la cornice arricchita dal fascino della Frauenkirche e da quel capolavoro di oreficeria che è la Schöner Brunnen. Una location collaterale del mercatino è rappresentata dalla Rathausplatz, ove si trovano le bancarelle provenienti dalle città gemellate con Norimberga. Ma non ha nulla a che a fare con il vero Christkindlesmarkt.
Già, il vero mercatino di Norimberga va oltre i confini dell'immaginazione. Centinaia di bancarelle che vendono veramente l'impossibile. Ce n'è veramente per tutti i giusti, si è addirittura disorientati per la moltitudine di merce presente in queste casette.

...e palle

A partire dal cibo: i rivenditori dei tipici salsicciotti di Norimberga (i Nürnberger Bratwürst, vedi post) e dell'immancabile Glühwein sono in ogni dove. E tutti sono presi d'assalto. Quanta uva e quanti crauti sono stata raccolti, quanti maiali sono stati portati al macello, per sfamare tutti quanti? Assieme alle calde bevande e alle specialità salate del posto, si trovano anche numerosi dolciumi. Il dolce che va per la maggiore è sicuramente il Nürnberger Lebkuchen, il biscotto a base di spezie quali cannella e zenzero e frutta secca. Tutto ricoperto di cioccolato. Io li conoscevo già in quanto esiste in commercio una versione senza glutine, che posso consumare e che conoscevo da molto tempo. Tutti quelli che l'hanno assaggiato ne sono rimasti favorevolmente colpiti.

Tipica bancarella del mercatino di Norimberga

Uscendo dall'ambito gastronomico, ciò che il turista in visita a Norimberga può trovare è esattamente ciò che si può trovare in molti altri mercatini tedeschi. Candele, statuine in legno, bambole, decorazioni per l'albero e non solo, carillon, piccoli giocattoli, oggetti per il presepe, tutto o quasi per il Natale. Qualche piccola eccezione c'è... Il migliore esempio per me sono le statuette fatte con la frutta secca o la frutta essiccata: datteri, prugne, noci e fichi danno vita a piccole creazioni: a mio parere la più originale è quella in cui è presente uno dei simboli gastronomici della Baviera, il Brezel (vedi foto sotto).

Facce con le noci, arti con le prugne

Alla ricerca di un po' di tepore, scegliamo di allontanarci momentaneamente dalla Haputmarkt. Ma rimaniamo in tema natalizio e ci dirigiamo allo Spielzeugmuseum, il museo del giocattolo. Norimberga è assai famosa per l'industria del giocattolo. Qui ha sede uno dei più noti brand di giochi per l'infanzia, la Playmobil, e inoltre proprio nella capitale francone si tiene annualmente la fiera internazionale del giocattolo.
Conosciuto per caso leggendo la mia sempre più fedele guida turistica della Baviera, e scelto più per necessità che per reale interesse, questo museo è diventato la piacevolissima sorpresa della giornata. Sia io che Giulia siamo rimasti letteralmente a bocca aperta di fronte a certi oggetti. Si, siamo tornati bambini per un paio d'ore... I pezzi forti sono sicuramente le collezioni di bambole (con annesse casette), di soldatini e di trenini. A tal proposito, è stato un vero e proprio peccato non aver visto in funzione un'enorme plastico che mette in scena la stazione ferroviaria di Omaha: esteticamente un vero e proprio gioiello di tecnica, ingegneria ed abilità manuale.

Alla salute!

Norimberga non è ovviamente solo mercatini di Natale e giocattoli, ma è sicuramente molto di più. Nessun problema, rimedierò nell'anno venturo. Se questo è l'incipit, quali e quante altre sorprese potrebbe riservarmi ancora questa città?
Bis bald!
Stefano

2 commenti:

  1. ....con "quanti maiali sono stati mandati al macello" intendevi instillare dei sensi di colpa?

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    1. Assolutamente no. Sai bene quanto mi piaccia la carne di maiale come si deve. Però se pensi che ad ogni bancarella c'erano immense code per dei wurstel, allora due domande te le fai. E ti chiedi quanta carne serve per sfamare tutti i turisti...

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